Blucobalto

di Vito Santoliquido

 

Laguna di Venezia,
«Non omnes moriemur…»

 

Ascolta, amore. Scricchiola la brina (sembra
che rida, pigoli) a ogni ferita. Screpola

come la mia pelle alle tue ardenti
vestigia, la brina prima invulnerata, questa
brina… emblema di mortali
glaciazioni, assideramenti continentali.

– Chissà che ora il denso blucobalto non sappia
che sepolti nei suoi giganti
piedi di conchiglia noi palpitiamo folli
di vita, qui, dove una sola tenebra oleosa

pullulando annulla isole città nude
corone di montagne, e imbrunisce ogni luce,
danzante fiore di fuoco, fioca fata d’inverno
amore… mai il buio dilaghi

nei nostri cuori furiosi d’azzurro e oro… –
In cielo la luna: monile vago madreperlaceo
schiara fantasmi, e i nuvolosi
nostri baci di notturne falene (guarda il giallino

dei lampioni che galleggia liquido, laggiù
un treno, serpente metallico
lampo, sferragliando, dilegua – fitta nebbia –
destini a noi per sempre sconosciuti).

 

 

Vito Santoliquido
29.12.13
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