(personæ) a poca luce

“Invece camminiamo,/ camminiamo io e te come sonnambuli.” — C. Sbarbaro

“Da tutti i mali il mio differisce; perché mi piace; perché mi fa gioire; il mio male è ciò che io voglio e il mio dolore è la mia salvezza. Non vedo dunque di che io mi dovrei lagnare, dacché il mio male mi deriva dalla mia volontà; è il mio volere che diviene il mio male; ma provo tanto piacere in questo modo, ch’io soffro gradevolmente, e vi ha tanta gioia nel mio dolore ch’io sono malato tra le delizie.” — Chrètien de Troyes

“Anche se sembrava espansiva e cordiale, aveva un carattere solitario e un cuore impenetrabile.” — G.G. Márquez

 

 

 

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ai naviganti, a chi vaga nel bosco

Qualche traccia elettronica
– che siano fuochi, falene fatue
nel sonno nero – fossili
di luce nella tenebra profonda…

vitus.89@hotmail.it (e-mail)
Vito Santoliquido (facebook)
 

Sergio Padovani: In questo mondo mortale sono una nave (2012)

S. Padovani: In questo mondo mortale sono una nave (2012)

 

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“Forse questo mondo è una preda e noi ne siamo i cacciatori? O non siamo noi, forse, prigionieri dimenticati?” — Muhammad Iqbal

“O dèi inesistenti,/ proteggete l’idillio, vi prego. E che altro potete,/ o dèi dell’autunno indulgenti dormenti,/ meste di frasche le tempie? Come maestosi quei vostri/ luminosi cumuli! Quante ansiose formiche nell’ombra!” — F. Fortini

“Bello è il bosco, buio e profondo,/ Ma io ho promesse da non tradire,/ E miglia da fare prima di dormire,/ E miglia da fare prima di dormire.” — R. Frost

 

 

 

 

“Per i suoi occhi leggerissimi e per la sua bocca/ fortissima, io cerco gente fortissima, che nutra/ me e lui insieme nella notte fra le bianche ali/ degli angioli fortissimi dolcissimi leggerissimi.” — A. Rosselli

 

 

R. Bartow: Study in Concentration (2006)

R. Bartow: Study in Concentration (2006)

 

 

“Le ho viste al largo cavalcare le onde/ Pettinando la candida cresta delle onde risospinte/ Quando il vento ingolfa l’acqua bianca e nera./ Abbiamo indugiato nelle camere del mare/ Accanto alle nereidi intrecciate d’alghe rosse e brune/ Fino a che le voci umane ci svegliano, e anneghiamo.” — T.S. Eliot

 

 

fabula vulgi

Mattia Lo Prestihttp://bit.ly/2utngeu
Fabio Michielihttp://bit.ly/2ut92dD
Anna Maria Curcihttp://bit.ly/2vTr1cT; http://bit.ly/2upMMTG
Luca Cenacchihttp://bit.ly/2tv4LW0; http://bit.ly/2uQHBNt; http://bit.ly/2uqcBmH
Gabriele Stillihttp://bit.ly/2yHaHx3
Premio Laurentumhttp://bit.ly/2gXDolq; http://bit.ly/2tuZUEb
 

ta biblia

I Trittico d’esordio, a cura di Anna Maria Curci, Collana “Aperilibri” (n. 6), Roma, Edizioni Cofine, 2017; pp. 32
http://bit.ly/2uRGsVL; http://bit.ly/2uqeYWx; http://bit.ly/2eI4gFw;
http://bit.ly/2vH9hFY

 

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esqueletos de alondras y lobos de penumbra

 

 

“Penso ai bisonti estinti e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell’arte. E questa è la sola immortalità…” — V. Nabokov

 

 

“Il consumo, la combustione, queste erano le vere vocazioni della sua vita.” — A. Carter

“… non ci sono eventi irreparabili/ ma solo le spugne cicliche,/ gli insetti che hanno coperto l’aria” — M. De Angelis

                                                                                                                    οἰστρήλατος

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