Variazioni notturne

H. Clarke: Sleeping Beauty (1922)

H. Clarke: Sleeping Beauty (1922)

 

Avrò riguardo per il tuo sonno, come il ramo
per il passero leggero, come il monaco
per il cilicio, come per l’anellino d’acqua
il bimbo d’ombra – avrò riguardo per te,
mentre ti giri nel sonno.

A poca luce disegno col dito l’orgasmo
simulato, imbalsamando la funambolica
allegoria dei tuoi sogni inquieti, avido
indovino lo sciamare dei tuoi pensieri –
passeggio in te, a poca luce.

Bocca a bocca, occhio per occhio, un
respiro dopo l’altro credo la realtà d’una
presenza sonnambula, che meglio si vede
di notte – bocca a naso, mano per mano,
sto fermo, m’incanto…

Avrò riguardo per la nebbia (come lenta
neve brucia sulle membra arrossate: corre
brina tra le parole oscure dell’amante) – questa
nebbia, ch’offusca il ricordo d’un ricordo
occulto di cristallo e morte.

 

 

Vito Santoliquido
14.9.12
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