Cortecce lupi glaciali

M. Saryan: Fairy Lake (1905)

M. Saryan: Fairy Lake (1905)

 

M’incanta il sofisma della faccia
rosacarne punto scaglie oro-blu,
il mare, il tuo volto di tritone.
«Sei la mia gioia» mi dici; considero
che mi resta insoluto il mistero
del batticuore, del respiro
regolare che muta ritmo tra pioggia
fuori e trasparenti occhi di gatto.

Ma ti amo anch’io: il ventricolo è
impazzito, la testa spazzata.
Con furia corriamo nella foresta
scura a incoronarci di foglie,
farci urna dell’ombra celeste
che a tratti s’intorbida. Siamo cortecce
lupi glaciali, succhiamo l’umida
vita dalla terra – la resina la luna.

 

 

Vito Santoliquido
31.3.13
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