Santuario

 

è che ho l’ossa di vetro, e fragile
ha paura il cuore (se eclissatesi le lune
dei tuoi occhi mi ritrovo a sbandare
nel buio morbido – la
struttura che si crepa, il cervello
nevrotico crivella: perché m’abbandoni
in questo stagno,
nell’embrione freddo d’un fantasma?)

 

 

Vito Santoliquido
30.1.14
Licenza Creative Commons

Annunci